domenica, 27 maggio 2007,23:41

da www.iopensoultras.splinder.com

Nei giorni scorsi si sono diffuse voci da fonti d’informazione romanista, che poi i Boys di Roma hanno riportato alla Nord di Milano, secondo le quali alcuni frequentatori della curva avrebbero aggredito nei pressi della tribuna arancio del primo anello un ragazzo diversamente abile al termine della Finale di Coppa Italia.

Alessio, questo il nome del ragazzo, sarebbe stato aggredito da una decina di tifosi, o meglio pseudo-tifosi interisti “ci hanno assalito con una furia mai vista, tutto sarà durato pochi secondi. C’erano gli steward, ma non hanno mosso un dito. Di polizia nemmeno l’ombra. Non mi sarei mai aspettato un atto del genere, sono anni che mi reco a Milano per assistere alle tra fere della Roma, e mi hanno sempre riservato un’ottima accoglienza. Quello che mi è sconvolgente, anche nel codice della strada è considerato un atteggiamento vergognoso”.
Ed il codice Ultras non si è fatto attendere.
Con un comunicato la Curva Nord interista ha riferito che si è già attivata per verificare se tra gli eventuali responsabili del vile atto vi siano frequentatori della Curva, e qualora qualcuno dovesse risultare coinvolto verranno presi immediatamente drastici provvedimenti. Prendendo così distanza da tali atteggiamenti.
Intanto, una rappresentanza della Nord ha già esposto a chiare lettere la totale estraneità dei vertici della Curva , esprimendo totale solidarietà al disabile colpito, rivolgendogli anche l’invito come ospite a Milano per il prossimo incontro in cui la Roma vi si recherà.
Un bel passo, sia per l’invito che per la netta presa di posizione verso gli artefici di questo gesto, da parte degli interisti, che poi affermano, e io li appoggio in pieno, “questi avvenimenti sono un danno per tutto il Movimento Ultras”.
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domenica, 27 maggio 2007,23:35

Roma, 25 mag - "E' improbabile che i tifosi della Lazio sarebbero favorevoli se la loro squadra andasse a giocare 'fuori comune', dal momento che la loro storia è nata nel cuore della Capitale. Appare inspiegabile il dietrofront dell'amministrazione sul Flaminio, dopo tanti studi promossi ed effettuati dall'assessore Morassut e presentati pubblicamente anche in Campidoglio. E' assurdo che la questione non sia stata mai sottoposta alle sedi istituzionali competenti, in primo luogo la Commissione Sport e la Commissione Urbanistica. Ed è piuttosto ipocrita considerare come fa Veltroni un 'problema etico' realizzare un terzo stadio in città e poi sostenerne la costruzione a pochi passi da Roma". Lo affermano in una nota Marco Marsilio, capogruppo di An in Campidoglio e Alessandro Cochi, vicepresidente Commissione comunale Sport.

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domenica, 27 maggio 2007,23:21

Il ministro Sport: «Spiegazioni urgenti». Anche l'ex leader dei Conservatori coinvolto nei disordini: «Strage sfiorata». 

Il Liverpool e l'Inghilterra s'inchinano alla classe del Milan, ma attaccano duramente l'organizzazione Uefa e l'operato della polizia greca nel caos agli ingressi dello Stadio Olimpico. Il ministro britannico allo sport, Richard Caborn, chiede «spiegazioni urgenti» alle autorità greche, e l'ambasciatore ad Atene Simon Gass sollecita un'inchiesta sui maltrattamenti ai tifosi, caricati a manganellate e con spray lacrimogeni. Secondo gli inglesi, i reparti celeri hanno impedito l'ingresso allo stadio a circa 2.000 supporter, in gran parte in possesso di regolare biglietto. La situazione è precipitata ad uno dei controlli presso la stazione Irini della metropolitana. Quando i poliziotti hanno bloccato l'afflusso, perché il settore relativo appariva già stipato, i tifosi in fila per il controllo hanno cominciato a premere.

Alcuni si sono arrampicati sulle barriere, altri hanno tentato di aprirsi comunque un varco. Gli agenti hanno risposto con i manganelli e con lo spray lacrimogeno, senza riguardi per le donne e i ragazzini tra la folla. Anche l'ex leader del partito conservatore Michael Howard, grande fan del Liverpool, si è trovato coinvolto dagli incidenti: «Solo un miracolo ha evitato una strage come quella di Hillsborough (lo stadio di Sheffield dove nell'89 morirono schiacciati 96 tifosi del Liverpool, ndr.). Centinaia di tifosi sono stati bloccati ai controlli, hanno cominciato a preoccuparsi, e la ressa s'è fatta pericolosa. Moltissimi che avevano il biglietto non hanno potuto vedere la partita. Controlli-farsa, passavano quelli col biglietto falso, o con i biglietti riciclati attraverso le barriere. Le autorità greche si sono rivelate incompetenti, la Uefa non avrebbe mai dovuto scegliere questo stadio per la finale di Champions». «La colpa è dei tifosi del Liverpool — ha risposto secco il portavoce Uefa Gaillard —. Quelli del Milan non hanno avuto problemi perché si comportano diversamente. La Uefa ha una sola colpa: non aver scelto uno stadio da 250.000 posti, ma non ne esistono».

Fonte: Gazzetta dello Sport e
www.goal.com

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domenica, 27 maggio 2007,23:17

Si rinnova, per il quarto anno consecutivo, l'iniziativa del gruppo Ultras blucerchiato.

Sono stati mesi, momenti duri per loro. Il decreto anti-violenza, le restrizioni, le rinunce obbligate a sventolare bandieroni, a schierarsi dietro uno striscione che ha fatto la storia del tifo italiano. Non senza dispiaceri e difficoltà, sono andati comunque avanti per la propria strada, quella di sempre, quella dell'amore, del sostegno incondizionato all'U.C. Sampdoria. E, anche quest'anno, per la quarta volta consecutiva, gli Ultras Tito Cucchiaroni faranno festa. La organizzeranno al Forte Sperone, al Righi, l'1 e il 2 giugno 2007. L'apertura degli stand gastronomici è fissata per venerdì 1 giugno alle ore 17, a seguire un dibattito sul mondo ultras e musica non stop fino all'alba.

Il giorno seguente sarà invece la volta della “Festa della Repubblica blucerchiata” con la novità dell'intrattenimento per i più piccoli ad opera dell'associazione Acuma Onlus (il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza), apertura straordinaria degli stand a partire dalle ore 12 e tributo a Rino Gaetano con la band Operai della Fiat 1100. Insomma una due giorni di giochi, musica, cibo, birra, vino e ovviamente Sampdoria, da vivere con passione ed il solito, immancabile, entusiasmo tutto blucerchiato.
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giovedì, 24 maggio 2007,10:18

Il servizio delle IENE, di qualche mese fa, che è entrata nella sede degli Ultras Brescia dopo la morte dell'Ispettore Raciti.

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mercoledì, 23 maggio 2007,22:58

Riflessioni dalla balconata
Calcio-business e destino del mondo ultras. Autore: Giuseppe Franzo Edizione NovAntico, collana “Tracce di vita urbana”. Euro 6,00, pag. 24 con foto a colori. 
 


(in foto la locandina de "Il Presidio" per la presentazione del libro effettuata il 14 Dicembre 2006)

da NOREPORTER

Calcio & Business, ovvero come le compagini sportive figlie legittime dei football club di anglosassone memoria siano ormai state affossate da macroscopici interessi economici e finanziari. La veste assunta dagli odierni club calcistici vede accanto al nome " la ragione sociale, Spa, Snc, Srl, che li equipara di fatto alle grandi holding, facendo proprie metodologie d'azione e logiche di mercato (è del 1996 la legge che sancisce la finalità del lucro per le società calcistiche italiane).

Il Presidente è ormai soppiantato tout court dal Dirigente, mansione più attinente alla logica commerciale, ed i soci sono divenuti azionisti di maggioranza. La trasversalità, logica economica e globale, entra in campo.

La partita diviene il presupposto imperante attorno al quale generare mercato, un business con prospettive decisamente allettanti. Contratti esorbitanti stipulati dai divi del pallone, affari eclatanti per i procuratori che gestiscono le trattative, mass - media che gareggiano a suon di miliardi per garantirsi l'esclusiva della trasmissione dell'evento, enorme giro di gadgets, di souvenirs, di introiti pubblicitari, il tutto incentrato sulle spalle del vero epicentro del business, il bersaglio mirato, il vero ago della bilancia commerciale: il tifoso

L'aspetto comunitario, è caratterizzante di una matrice ideologica votata a destra,dove erge una visione più tendente alla miticizzazione, ad un’etica improntata verso una visione esistenzialista - guerriera, dell'eroismo puro, incline ad uno spirito anarco - nichilista che lo proietta all'odio sistematico del sistema…

Il richiamo della tribù è invece decisamente più esaltante per l'anarco – individualista sinistroide, con la progressiva importazione del concetto politico dello spazio proletario libero ed auto gestito che diviene vero e proprio grido di guerra di squatters e csa (centri sociali autogestiti). La logica che motiva i gruppi ultras legati all'estrema sinistra e al movimentiamo anarchico, è simboleggiata nella T.A.Z., "...termine ormai entrato nel linguaggio comune della sinistra antagonista, e che sta a indicare una zona temporaneamente autonoma, cioè una realtà sottratta alla società civile, in cui vivere secondo canoni alternativi, un ambiente (dis)umano dominato dall'anomia, un laboratorio ove sviluppare virus nichilisti, al fine poi (eventualmente) di produrre caos generalizzato…


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mercoledì, 23 maggio 2007,01:06

MILANO, 21 MAG - Il capogruppo di Alleanza Nazionale al consiglio comunale di Milano, Carlo Fidanza, denuncia come 'uno scandaloso sequestro' il comportamento della polizia nei confronti degli ultras nerazzurri in viaggio verso Bergamo. Il consigliere, coinvolto nella vicenda, preannuncia un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno.
Fidanza racconta che si trovava in stazione a Bergamo, assieme a una trentina di tifosi, quando alla notizia dell'assalto al treno a Terno d'Isola il gruppo e' stato fatto salire sugli autobus-navetta che, scortati dalle camionette, si sono diretti alla stazione di Ponte San Pietro dove nel frattempo (alle 13.45) stava arrivando il treno con i ragazzi della Curva.
Qui tutti sono stati fatti salire sui bus. E' stato loro detto, racconta Fidanza, che sarebbero stati portati alla stadio. Invece, dopo lunghissima attesa, 'la polizia ci ha comunicato di 'non essere in grado di garantire l'incolumita' e che per questo motivo 'su disposizione del Ministero' non ci avrebbe consentito di raggiungere lo stadio. Quindi, verso le 16.30, il rientro a Milano su un treno speciale.
'Sono rimasto sinceramente allibito per la insensata gestione dell'ordine pubblico verificatasi ieri a Bergamo - afferma Fidanza -. I tifosi dell'Inter, oltre al danno dell'aggressione, hanno dovuto subire anche la beffa di uno scandaloso sequestro di massa. Due ore e mezzo in uno spiazzo accanto a una stazioncina di provincia, completamente circondati da camionette e da agenti in tenuta antisommossa'. 'Soltanto l'intelligenza dei responsabili della Curva ha evitato che la situazione degenerasse, di fronte a un palese sopruso'.
Nel preannunciare un'interrogazione parlamentare che avra' come prima firmataria l'on. Paola Frassinetti (An), Fidanza conclude: 'Questo episodio rafforza in me la convinzione che le norme recentemente emanate vadano profondamente riviste'.(ANSA).

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mercoledì, 16 maggio 2007,13:19

da NOVOPRESS

In memoria di Sébastien Deyzieu e di Julien Quemener e con la partecipazione di diverse organizzazioni patriote di Lione, una trentina di militanti si sono riuniti la sera del 9 maggio u.s. nel centro-citta’ per onorare Sébastien e Julien.
Dopo un breve discorso teso a ricordare le circostanze della perdita ed il silenzio mediatico che ha circondato soprattutto la morte di Sébastien Deyzieu, e’ stato osservato un minuto di silenzio a seguito del quale sono stati intonati canti di resistenza grazie all’ausilio della “La Ligue Noire“.

Tale incontro prova che, a dispetto di diverse iseologie che a volte ci separano, la gioventu’ lionese ha saputo riunirsi sotto gli stendardi della sua citta’. Nonostante un’organizzazione all’ultimo minuto, la serata e’ perfettamente riuscita e si spera possano seguire altri momenti di incontro.

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mercoledì, 16 maggio 2007,13:16

Circa sette mesi di carcere preventivo in attesa che un processo faccia luce su una vicenda che, da qualsiasi lato voglia essere letta, è stata già “giudicata” prima del suo iter processuale. Per noi, ovviamente, per noi che conosciamo i fatti, questi ragazzi sono innocenti. La gente è in attesa di apprendere la verità. L’informazione ha, intanto, già espresso un giudizio di colpevolezza celato da un silenzio che urla sdegno in tutti noi, mentre i ragazzi e le loro famiglie stanno già scontando una pena durissima. Per rompere il muro del silenzio si è svolta “la Partita per la Libertà“, Giovedì 10 maggio 2007 presso il campo sportivo “Il Trifoglio” di via Tor di Quinto promossa dal comitato “Giustizia e Libertà” insieme all’associazione “Nati per lottare, Onlus”, che è stato un sentitissimo derby tra tifosi doc, comunicatori, conduttori, politici, volti noti e vecchie glorie di Lazio e Roma che hanno avuto modo anche di scherzare ma solo dopo essersi soffermati sul significato della partita stessa. Un grazie soprattutto ai tantissimi spettatori e a chi per l’ ennesima volta ci ha messo nuovamente e volutamente la faccia. Con un chiaro messaggio: Liberateli !

 

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venerdì, 11 maggio 2007,16:58

In occasione della partita tra il Palermo e Siena, in programma il prossimo 20 Maggio, la tifoseria del Palermo, capeggiati da Sesto Terrazzini, leader storico dei Warriors Ultras Palermo, distribuiranno gli adesivi realizzati da Identitario contro le nuove norme sulla sicurezza degli stadi. L'iniziativa verrà svolta in collaborazione con Michele Tortorici, dirigente giovanile di Alleanza Nazionale vicino al Sen. Francesco Storace.

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venerdì, 11 maggio 2007,16:25

da www.oldfansfondi.splinder.com

Da oltre duecento giorni sono lontani da casa, ma non hanno scelto di andare in trasferta. Da oltre duecento giorni hanno dovuto salutare mogli e figli, amici e parenti, ma non sono in vacanza. Sono costretti a passare le loro giornate chiusi in una stanza, perché in Italia questa si fa chiamare “custodia cautelare”, eppure i rischi di una possibile fuga all’estero per l’inizio di una più o meno lunga latitanza sembravano, e sembrano, non sussistere assolutamente. Hanno la faccia pulita, ma qui non sindacheremo certo le loro scelte o le accuse rivolte loro dalla magistratura capitolina, qui analizzeremo solo un aspetto di questa strana vicenda: Lotito, Chinaglia e gli Irriducibili. Lungi dal voler prendere posizioni l’appello è più che altro di carattere umanitario, ed esprimere massima solidarietà ai ragazzi della Nord di Roma sotto assedio è il minimo che si possa fare. Oggi che un marocchino viene scarcerato anche se reo di aver investito una giovane ragazza riminese di appena diciassette anni, uccidendola sul colpo, al volante della sua fuoriserie, in stato d’ebbrezza: per lui diciassette mesi, con la condizionale, libertà. Oggi che per l’ennesima volta si è svolta nella capitale una manifestazione allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’arresto dei tifosi biancocelesti, da sei mesi in attesa di giudizio. Una “Partita per la Libertà” che ha visto scendere in campo ex calciatori, sostenitori, volti noti dello sport romano, una bella e lodevole iniziativa organizzata dal Comitato “Giustizia e Libertà” in collaborazione con l’Associazione “Nati per lottare – Onlus”.
Da più parti sono arrivati in questi mesi giustificazioni o tentativi di ennesima criminalizzazione del pianeta. Alcuni hanno preso le distanze dalle decisioni degli Irriducibili, altri le hanno addirittura condannate. Il minimo comune denominatore resta però questo: la condivisione generale della gravità della disparità di trattamento con cui la Giustizia Italiana sta gestendo la situazione, sovrapponendo spesso e volentieri le responsabilità e continuando a depenalizzare reati di primo ordine a discapito di quella che è una chiara "operazione" mirata alla distruzione del fenomeno ultras. Essere colpevoli, imputati, indagati, segnalati, sospettati o semplicemente osservati speciali per la propria passione ed i propri colori equivale ad aver abusato di una creatura di quattro anni nell’ambiente sano ed “educativo” di un asilo nido. Strano poi che il candido Ministro Mastella, dall’alto del suo incarico di Governo, si permetta di chiedere all’opinione pubblica di valutare bene i fatti prima di costruire “mostri”. Ancor più strano, come suggerisce una battuta ironica, il fatto che non siano in cantiere leggi speciali record e provvedimenti restrittivi della libertà personale per tutti i professori, le maestrine ed i collaboratori scolastici della penisola italiana. Decisamente ridicolo, invece, che il Presidente della Repubblica saluti con entusiasmo ed approvazione la scelta del Governo di cucinare la massiccia e golosa torta dell’indulto, permettendo così a veri e propri criminali di poter tornare liberi. Liberi di delinquere, liberi così di uccidere e violentare, liberi di rapire e rapinare. Di casi esemplari ce ne sono a bizzeffe…

E sì, essere diffidati, come dice qualcuno, ci sta, va preventivato, fa parte del gioco. Quello che fa rabbia è il carattere del provvedimento: amministrativo, e per questo, nella realtà dei fatti, non annullabile, non riducibile, non condonabile. Avete capito bene, non fatevi illusioni! Una multa è diversa, puoi ricorrere, puoi sperare che venga cancellata, puoi non pagarla, la diffida no. La diffida te la tieni, perché memorie, Gip, avvocati e Cassazione, ricorso contro l’obbligo di firma ed eventuali testimonianze fornite a tuo favore lasciano il tempo che trovano. Per lo Stato sei già etichettato, sei il male assoluto, sei da estirpare, la pulizia non sarà etnica ma altrettanto distruttiva. Può capitare ogni domenica, anche solamente se attacchi lo striscione alla rete e per farlo ti arrampichi su di essa. Può capitare anche se hai la sfortuna di essere antipatico al Commissario ed a lui va di farti passare i guai: basterà scrivere al Questore, nell’arco di due ore, senza raccogliere conferme in giro o appurarsi che si tratti di eventi realmente accaduti emanerà il Daspo. E per te “Addio” ad uno, due, tre anni di calcio. Non ci stai, ti ribelli, spendi un patrimonio per vincere questa tua battaglia di Libertà ma tutto sarà inutile: hanno sempre ragione loro, cazzo! Sì, loro, nonostante su quelle teste ricadano responsabilità per episodi gravissimi in un passato più o meno recente, in ogni angolo d’Italia, ed un presente colorato dalle performances dello Stadio Olimpico durante Roma-Manchester. Il Prefetto, omertoso ed ipocrita, troverà giustificazioni e tirerà fuori versioni fantasmagoriche, le tv faranno poi il resto, i giornali altrettanto. Ed il tuo nome, per intero, finirà in prima pagina, precedendo titoli minuscoli che parlano di accoltellamenti, stupri, traffico di armi. C’est la vie, en Italie... per dirla alla Platini.

Ad alcuni Irriducibili è andata peggio, i reati loro contestati sono ancor più pesanti. Reati che vanno dall'associazione per delinquere, alla diffamazione attraverso un programma radiofonico, alla violenza privata nei confronti di due giornalisti. Accusati inoltre di tentata estorsione e minaccia nei confronti del presidente Lotito: ecco perché lo scorso 27 di Febbraio la Seconda sezione penale della Cassazione ha deciso che devono rimanere in carcere. La Suprema Corte sottolinea che "l'ordinanza oggetto di censura ha delineato in maniera precisa i fatti e ne ha fissato un profilo di rilevanti gravità con motivazioni giuridicamente coerenti". Va ricordato che all’inizio sono state nove le ordinanze di custodia cautelare nell'ambito della mega inchiesta della Procura della Repubblica di Roma sulla scalata alla Società Sportiva Lazio, e colpito dal provvedimento è stato anche l'ex bandiera del club, quel Giorgio Chinaglia. In attesa di essere giudicati, senza quindi essere nemmeno stati rinviati a giudizio, da oltre duecento giorni sono prigionieri. Purtroppo non più “Prigionieri di una fede”, come in una notevole coreografia della Nord, bensì della propria nazione, della Giustizia di un’Italia che non ne vuole proprio sapere di recuperare dignità e credibilità, una Patria in rovina che continua a difendere gli indifendibili ed a punire chi è solo colpevole di amore, amore immenso.

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mercoledì, 09 maggio 2007,13:20

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mercoledì, 09 maggio 2007,01:11

Io, ultras, padrone del pallone
di Andrea Arena collana Eretica - Stampa Alternativa
pp. 128, €. 7,60


da www.tifo-e-amicizia.it


I mali del calcio italiano: tanti. I colpevoli: uno, gli ultras.
Troppo facile! Tanto facile che vien da pensare che piuttosto che colpevoli, gli ultras siano vittime predestinate. Vittime predestinate per nascondere le malefatte di presidenti psicolabili, furfanti e megalomani, di giocatori e allenatori bambocci alla ricerca di nient’altro che dell’ingaggio miliardario.
Fatto sta che presidenti, allenatori e giocatori hanno telecamere e microfoni a disposizione in tutte le salse e a tutte le ore per dire le loro stronzate in pessimo italiano, coccolati e assecondati da giornalisti da avanspettacolo, mentre gli ultras non hanno voce.
Ma, finalmente, un ultras decide di raccontarsi e di raccontare il suo mondo che è il mondo di coloro che davvero hanno a cuore la loro squadra a differenza di presidenti, allenatori e giocatori che vanno e vengono come alla stazione Termini. Il romanzo di un vero padrone del pallone.

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mercoledì, 09 maggio 2007,01:00

Il Catania disputerà gli ultimi due incontri casalinghi del campionato di serie A in campo neutro ma a porte aperte. La Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni ha quindi parzialmente accolto il ricorso del Catania Calcio contro la sentenza che lo obbligava a giocare in campo neutro e a porte chiuse.

Secondo l'accordo stilato tra la Figc e la societa' etnea quindi «il Catania accetta in via definitiva la sanzione della squalifica del campo Massimino di Catania fino al 30 giugno 2007 e dell’ammenda di 20mila euro» e rinuncia «a qualsiasi pretesa risarcitoria avanzata dinanzi al Tar nei confronti della Figc».

Resta inteso che lo svolgimento delle due partite del Catania a porte aperte contro Milan (13 maggio) e Chievo (27 maggio) è legata ad ogni eventuale «diversa determinazione che fosse disposta dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive».

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martedì, 08 maggio 2007,14:42

da www.ultrasascoli.altervista.org

Presso il Parlamento Europeo esiste una Commissione per Libertà civili, giustizia, ed affari interni. Di questa Commissione fanno parte, tra gli altri, una nutrita schiera di Parlamentari Europei ITALIANI, che sono stati mandati a Strasburgo a rappresentare NOI CITTADINI (si perchè, che piaccia o no, anche gli Ultras sono Cittadini...). Io mi sono preso la non indifferente briga di trovare nomi ed indirizzi e-mail non solo dei NOSTRI rappresentanti in seno a questa commissione, ma anche di diverse organizzazioni internazionali che hanno come scopo la protezione delle libertà civili. Inoltre, ho anche redatto un testo da inviare agli indirizzi in questione per chiedere ai NOSTRI rappresentanti di fare il loro dovere ed alle organizzazioni internazionali di vegliare perchè ció accada. A voi chiedo tre cose:

Leggetevi il testo;
se lo condividete, mandatelo via email, con la vostra firma e città, a tutti gli indirizzi che mi sono fatto un culo cosí per trovare.
mandatelo anche a tutti gli indirizzi email che avete in rubrica con la richiesta di fare la stessa cosa (catena di Sant'Antonio docet...).
Questa iniziativa ha una qualche speranziella di sortire un qualche effetto solo se siamo veramente in tanti a scrivere ma ha anche il grande pregio di non potere essere strumentalizzata.

Ecco il frutto di cotanto lavoro:


C.A On. Giusto Catania,
giusto.catania@europarl.europa.eu

On. Roberta Angelilli,
roberta.angelilli@europarl.europa.eu

On. Mario Borghezio, mario.borghezio@europarl.europa.eu 

On .Giuseppe Castiglione,
giuseppe.castiglione@europarl.europa.eu

On. Lilli Gruber,
lilli.gruber@europarl.europa.eu

On. Raffaele Lombardo,
raffaele.lombardo@provincia.ct.it 

On. Luciana Sbarbati,
luciana.sbarbati@europarl.europa.eu 

E p.c. Statewatch,
office@statewatch.org 

European Civil Liberties Network,
info@ecln.org 

European Association protection of Human Rights (AEDH),
fidh_ae@yahoo.fr 

Ecco il suggerimento sul testo della prima mail da mandare a questi "signori":

Caro/a Onorevole,

Le scrivo in qualità di Cittadino Italiano e di Elettore per sollecitare un Suo intervento in seno alla Commissione del Parlamento Europeo per Libertà civili, giustizia e affari interni di cui Lei è membro, in merito del cosiddetto decreto contro la violenza negli stadi (Ddl Cdm 7.2.2007) approvato nel Consiglio dei Ministri del governo Italiano mercoledì 7 febbraio 2007.

Mi riferisco soprattutto ad aberrazioni giuridiche, chiaramente in violazione dei piú basilari diritti civili, quali la c.d. “flagranza differita di 48 ore”, o la limitazione alla libertà personale imposta ai cittadini sottoposti ai c.d. “provvedimenti DASPO” applicati dal Questore SENZA IL VAGLIO DI UN MAGISTRATO ( a parte la convalida pro-forma senza possibilità di difesa)., o, ancora peggio il c.d. “DASPO preventivo” comportante la limitazione alla libertà personale di Cittadini in base al mero sospetto che possano, eventualmente, nel futuro, violare le disposizioni di cui sopra, il tutto senza neanche passare attraverso la garanzia del vaglio del Magistrato (si veda ad esempio l'art. 13 e 27 2° comma Costituzione); insomma uno strumento intimidatorio che può basarsi anche sulla sola "antipatia"...

Persino la la famosa testata USA progressista Harper's Magazine il 13 febbraio sulla sua newsletter online è arrivata a parlare di Clima FASCISTA in Italia a seguito dei provvedimenti governativi per bandire i tifosi (testuale, A “fascist climate” settled over parts of Italy as soccer fans were banned from local stadiums.)

Da Lei, eletto/a per rappresentarmi presso il Parlamento Europeo, io Cittadino, mi aspetto di essere adeguatamente rappresentato e difeso. Le rinnovo quindi l’invito ad intervenire al piú presto per condannare in tutte le sedi opportune la natura liberticida di molti degli articoli del decreto in questione.

La informo altresí, che questa comunicazione viene inviata per conoscenza ed eventuale intervento anche alle sopra citate organizzazioni internazionali che hanno come scopo la protezione delle libertà civili.

Le posso assicurare che continueró a monitorare la sua attività in seno alla commissione di cui fa parte.

Cordiali Saluti, [vostro nome]


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Giusto Catania, si proprio lui, il paffuto europarlamentare a cui abbiamo inviato centinaia di email e al quale abbiamo pure dedicato un post con tanto di foto ha presentato una interpellanza presso la Commissione della Unione Europea, in cui, riferendosi ai recenti provvedimenti presi nel nostro Paese nei confronti dei Cittadini Ultras tra le altre cose parla di:



"violazione degli articoli 10 e 11 della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue e degli articoli 9 e 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo".

L'on. Catania, nel corso di una conferenza stampa ha poi dichiarato che la flagranza di reato differita è dal punto di vista "giuridico" inaccettabile.

Non ho certo la presunzione che tutto ció sia una conseguenza della nostra Iniziativa a Salvaguardia Ultras, ma un fatto è certo: i contenuti del suo intervento almeno in parte riprendono il testo della lettera che abbiamo mandato a lui ed ai suoi colleghi. Se vi ricordate, quando parlavamo di flagranza differita, nella nostra lettera appunto dicevamo:


"Mi riferisco soprattutto ad aberrazioni giuridiche, chiaramente in violazione dei piú basilari diritti civili, quali la c.d. “flagranza differita di 48 ore”...
Il concetto mi pare molto simile a quello espresso da Giusto catania in conferenza stampa, o no?

A questo punto, mi pare ovvio che BISOGNA MANTENERE ALTA LA PRESSIONE! Nonostante una notizia come questa sia stata passata sotto silenzio dalla maggior parte dei pennivendoli nostrani ci sono due cose che DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE FARE.

In primo luogo, questa notizia va assolutamente diffusa ai quattro venti. I pennivendoli non ne parlano? LO FACCIAMO NOI!

Pertanto, vi invito caldamente a fare un bel copia incolla di questo post o del link a questo post e mandarlo a tutti i vostri contatti con preghiera di inoltro.

In secondo luogo, vi prego di dare seguito a questa cosa inviando una nota a Giusto Catania ai suoi indirizzi email: giustocatania@libero.it e/o giusto.catania@europarl.europa.eu

Se non trovate le parole ecco una bozza che potete utilizzare:


Caro On. Catania,

Le scrivo due brevi righe per ringraziarLa per avere dato seguito alla mia esortazione ad intervenire al piú presto per condannare in tutte le sedi opportune la natura liberticida di molti degli articoli del decreto contro la violenza negli stadi del 7 febbraio 2007.
Ho letto con soddisfazione della Sua Interpellanza presso la UE del 28 Marzo e della successiva conferenza stampa. Nel ringraziarLa, La esorto caldamente a continuare La sua battaglia a difesa dei Diritti dei Cittadini.

Cordiali Saluti, [vostro nome]



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PROVIAMO A SALVARE NOI STESSI: DECRETO ULTRAS!!! ANCHE IL TUO AIUTO E' IMPORTANTE!


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martedì, 08 maggio 2007,14:26

Art. 21. - Costituzione Italiana

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

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venerdì, 04 maggio 2007,11:45

da www.cittàceleste.it

La Partita per la Libertà": è questo il nome della manifestazione che si svolgerà per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'arresto dei tifosi biancocelesti, in stato di custodia cautelare da circa sei mesi ed ancora in attesa di giudizio. Il derby, che vedrà confrontarsi tifosi, ex calciatori, comunicatori, giornalisti e volti noti della Lazio e della Roma, si svolgerà giovedì 10 maggio 2007, ore 20.30, presso il campo sportivo "Il Trifoglio" (viale Tor di Quinto 57/a, vicino al Poligono di tiro) ed è organizzato dal Comitato "Giustizia e Libertà" insieme all'Associazione "Nati per lottare-Onlus". L'elenco di quanti hanno già aderito è sostanzioso, ma siamo sicuri che si amplierà nei prossimi giorni…: Daniele Lo Monaco, Tiziano Riccardi, Paolo Marcacci de Il Romanista, Daniele Magliocchetti de l'Ansa, Max Leggeri, Stefano Petrucci e David Rossi di Rete Sport, Fabrizio Marchetti, Emanuele Baiocchini e Luigi Salomone de Il Tempo, Giulio Cardone di La Repubblica, Pietro Pasquetti insieme al figlio, Andrea Pesciarelli, Gabriele La Porta e Fidel Mbanga Bauna della Rai, Mauro Cedrone, Cristiano Sala, Paolo Bonelli, Giuliano De Matteis, Alessandro Zappulla, Ennio Abbondanza, Federico Vespa, Alberto Mandolesi, Vanni Maddalon e David Gramiccioli di Radio Spazio Aperto, Giulio Galasso e Lamberto Giorgi di Tr56, Paoli di Leggo, Sestili di Radio Roma, Stefano Orsini, Gabriele Di Bari e Roberto Renga de Il Messaggero, Sabrina Villa di Rete Sole, Fernando Giuli e Carmine Basile di Laziali.info, Gianni Valenza, Fabio Valenza e Alice Cetorelli di Supernova, Emanuele Artibani di Radio Stereo Sport, Francesca Turco, Simone Pieretti e Luciano Prece di Radio Incontro, Gigi Colantuoni, Fabio Stefanelli, Franco e Giorgio Capodaglio, Sandro e Mauro il Mister, Stefano Carletti, Massimiliano Baldoni, Peppone e Fabio Boccanera di Radio Flash, Guido De Angelis, Giorgio Cacialli e Paolo Colantoni di Tele Radio Stereo Sport, Maurizio Biscardi del Processo Gold 7, Samantha Trancanelli di Rete Oro, Zarina Chiarenza di Televisa, Stefano Pantano, Alessio Buzzanca, Marco Anselmi, Gianluca Tirone ed Alessio di Radio Sei, Michele Plastino, Sandro Di Loreto, Marcello Micci, Pato e Marco Cimmino di T9. Con loro, tanti altri nomi di volti noti, giornalisti, tifosi, calciatori come Paolo Di Canio, Vincenzo D'Amico, Paolo Consorti Fase 4, Stefano Calvagna, Massimo Bonetti, Pino Insegno, Roberto Ciufoli, Carlo Zampa, Massimo Balzi (Presidente del Comitato Aurora), Luciano Tripodi (Associazione "Contro il Cancro con Amore"), Massimo Piscedda, Ernesto Calisti, Stefano Impallomeni, Stefano Re Cecconi, Alberto Faccini, Felice Pulici, Volfango Patarca, gli Onorevoli Antonio Buonfiglio, Giulio Pelonzi e Alessandro Cochi (Laziali in Campidoglio), Pino Capua, la S.S. Lazio Calcio Femminile (Presidentessa Elisabetta Cortani), Cristiano Bergodi, Roberto Torretta, Ascanio Pacelli, Piero Strabioni (autore del libro "Calcio Romanus Sum"), Alfredo Parisi, Fabio Poli, Fabio Argentini, Giovanni Bertini, Marco Conidi, Francesco Scarcelli.

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giovedì, 03 maggio 2007,14:12

tratto da Repubblica

...A Roma l'autore dello striscione ironico "Mi si è rotto il fax.." è stato diffidato dalla questura: tre anni di Daspo. Tre anni senza stadio. Davvero eccessivo. Voleva solo manifestare il suo dissenso per le lungaggini burocratriche necessarie per "cercare" di portare uno striscione in uno stadio. Pensiero peraltro comune ai molti tifosi. Ma nei suoi confronti sì che è stato usato il pugno duro. Sarebbe meglio usarlo nei confronti dei violenti veri...

Intanto è stata lanciata una petizione online per chiedere l'annullamento di questo provvedimento. Per aderire alla petizione clicca qui.

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mercoledì, 02 maggio 2007,13:38

da www.monza-news.it

Avevano deciso di tornare a cantare interrompendo lo sciopero in atto ormai da oltre due mesi, ma uno spiacevole episodio accaduto all’esterno dello stadio un’ora prima dell’inizio del match con il Novara ha di fatto annullato i propositi della vigilia dei ragazzi della Curva Davide Pieri.

Per protestare contro alcune norme inserite all’interno del decreto Amato, i tifosi biancorossi hanno infatti esposto all’esterno del Brianteo due striscioni con i quali reclamavano l’utilizzo libero di megafoni e tamburi e si chiedevano se l’ormai celebre decreto non fosse in contraddizione con l’articolo 21 della costituzione, che professa la libertà di parola e di espressione. I due striscioni sono stati fatti rimuovere dalle forze dell’ordine scatenando la pacifica protesta dei tifosi, che hanno deciso per tutto il primo tempo di rimanere a cantare all’esterno dello stadio. Prima dell’inizio dell’incontro, i ragazzi della curva hanno avuto modo di dialogare sia il con il team manager Foresti sia direttamente con il presidente Begnini che nel dopo partita ha spiegato la situazione.

“Parto dal presupposto che le leggi vanno sempre rispettate, ma ho raggiunto i tifosi per parlare con loro e dopo ho contattato il prefetto che però mi ha detto che il divieto di esposizione vale anche per l’area antistante l’impianto”. Una versione questa contestata in parte dai responsabili della Curva, che fanno presente come in realtà il decreto preveda che sia solo a discrezione del prefetto stesso un eventuale divieto in tal senso. Parole di solidarietà sono state espresse nel dopo partita anche da Luigi Abbate.

“Credo che fosse doveroso da parte dello stato intervenire per cercare di risolvere il problema della violenza, ma non è certo con provvedimenti di questo genere che si può risolvere tale problema. Mi pare assurdo che 30 ragazzi dei nostri rischino la diffida a causa di una maglietta, anche perché il messaggio esposto in quel di Pisa era chiaramente goliardico, tanto da rientrare nella famosa rubrica di Striscia la Notizia. Mi pare evidente che quel messaggio non fosse offensivo e la cosa che mi fa più male è il vedere che poi in manifestazioni pubbliche ed anche in trasmissioni tv, si arrivi ad offendere uomini politici, capi di stato esteri ed anche il Papa senza che nessuno dica niente in contrario”.

Quanto accaduto al Brianteo arriva una settimana dopo i fatti di Sassuolo, quando ai tifosi all’ingresso dello stadio è stato chiesto di togliere cinture, catenine, magliette e si è arrivati anche a contestare alcuni tatuaggi visibili sul corpo di alcuni di loro. Per questi fatti e per altri simili accaduti a Venezia e Potenza, la deputata di AN Paola Frassinetti spalleggiata da colleghi sia dell’opposizione ma anche della stessa maggioranza presenterà in settimana un’interrogazione parlamentare.

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martedì, 01 maggio 2007,01:31

 

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