mercoledì, 25 luglio 2007,12:45

La madre: "Mio figlio doveva tornare a casa"

"Oggi sono un po' più serena ma non sono contenta per la decisione di mandare mio figlio in una comunità e di non farlo tornare a casa". Così R.S., madre di A.S., commenta la decisione del Tribunale per i minorenni di Catania che ieri ha disposto la scarcerazione del giovane ma per andare in una comunità di recupero sociale.

Parla per la prima volta la donna per difendere la sua famiglia che i giudici hanno ritenuto "consapevole di avere avuto una condotta educativa a volte incoerente nell'arco degli anni, avendo perdonato alcune intemperanza del figlio", ma allo stato "non possiede la dovuta autorevolezza educativa".

"Mio figlio - contesta R.S. - ha una famiglia sana, e lo potevano portare a casa, e non in comunità". La madre di A.S. si dice "ferita dalla decisione del Tribunale per i minorenni di Catania", perché, sostiene, "non si può dire che non siamo capaci di educare un figlio".

Il provvedimento di affidamento a una comunità di recupero sociale è stato contestato dai legali del giovane: gli avvocati dello studio Lipera hanno infatti presentato questa mattina un ricorso al Tribunale per il riesame per i minorenni chiedendo la scarcerazione del loro assistito o, in subordine, la concessione della permanenza in casa, definizione tecnico-legale con la quale si definiscono gli arresti domiciliari per i minorenni. All'istanza è allegata una nuova perizia medico legale del prof. Giovanni Lo Castro, docente di Psicologia clinica dell'università di Catania.

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venerdì, 20 luglio 2007,17:09

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venerdì, 20 luglio 2007,14:02

da www.yahoo.it

ROMA - Eta' tra i 30 e i 50 anni, "buona salute fisica e mentale", nessuna condanna seria alle spalle, diploma di scuola media superiore, conoscenza di "almeno una lingua straniera", prestanza fisica adeguata. Possibilita' di girare armato. E' questo l'identikit del 'Coordinatore degli steward', che a breve potrebbe essere chiamato a garantire la sicurezza negli stadi italiani, cosi' come e' stato previsto dal decreto del ministero dell'Interno ora all'esame delle commissioni Affari Costituzionali e Cultura della Camera. Il 'capo-steward', che potra' girare armato perché verra' di fatto equiparato ad una guardia giurata, sara' presente solo negli stadi con capienza superiore ai 7.500 posti. Avra' il compito di coordinare e gestire l'esercito degli steward: il nuovo personale previsto nel decreto contro la violenza negli stadi di calcio, che dovra' vigilare sulla sicurezza degli stadi e sara' alle dipendenze delle societa' sportive. Secondo il decreto, ad ogni partita di calcio dovra' essere presente uno steward ogni 150 spettatori. Ma si potra' prevedere anche il rapporto di uno ogni 250 a seconda della capienza dell'impianto. Il numero dei coordinatori invece dovra' essere di "uno ogni 20 steward". Altra caratteristica dei nuovi 'vigilantes' del calcio e' che dovranno essere riconoscibili, indossando un apposito giubbetto "giallo o arancio" a bande luminescenti, da infilare dalla testa, che dovra' riportare la scritta "steward" e il numero di matricola su 'fondo blu Nato'.(ANSA)

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lunedì, 16 luglio 2007,10:24

“Mentre noti esponenti delle Istituzioni e del mondo dello spettacolo, a braccetto con il sindaco Veltroni, cercano addirittura di cambiare la data della fondazione della nostra amata As Roma per favorire l’apertura di un museo storico della squadra capitolina gestito da un noto centro sociale dell’Ostiense, (ma la politica non doveva restare fuori dagli stadi?) nella nottata gli sgherri di questa amministrazione comunista hanno assaltato e devastato la nostra sede”.

Questo il duro attacco di Sergio Fois, leader del gruppo romanista “Padroni di Casa”, che ha continuato: “Con una mano criminalizzano il mondo ultras, i tifosi ed una sedicente infiltrazione di destra nelle curve, con l’altra mettono il cappello su tutto il mondo del calcio, ad iniziare dal tifo. Non è casuale la presenza di noti esponenti politici dell’estrema sinistra all’interno del mondo ultras. Da tempo, i vari Costanzo, Paolo Cento, i centri sociali e tanti altri stanno cercando di manipolare per scopi elettorali ed economici la curva sud e tutto il tifo romanista”.

Ha concluso Fois: “Il gruppo Padroni di Casa da qualche mese ha aperto una sede nel quartiere popolare di Casal Bertone, dando uno spazio di aggregazione sociale a tutta la cittadinanza. In una zona della nostra città assediata da clandestini, studenti che giocano alla guerriglia proletaria, la nostra sede rappresenta un avamposto di libertà, identità e socialità.

Forse proprio questo ha dato fastidio ai nostalgici dell’ antifascismo.

Ora ci auguriamo che lo stesso metro di giudizio avuto per altri fatti di violenza venga usato per questo ignobile e vile gesto. Una cosa è certa, Padroni di Casa continuerà ad essere presente in curva sud e nel quartiere, alla faccia di chi vuole scipparci anche l’amore per la squadra della capitale. Anzi, invitiamo tutti i romani a partecipare alla festa organizzata da noi per gli 80 anni della As Roma che si svolgerà presso la nostra sede, sita in via degli Orti di Malabarba, il giorno venerdì 27 luglio dalle ore 17”.

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lunedì, 16 luglio 2007,10:15

Durante l'ultima Milan-Inter lancio' in campo un coniglio con le zampe legate: tifoso rossonero accusato di 'lancio di materiale pericoloso'. L'episodio risale all'11 marzo. La Procura aveva chiesto nei confronti dell'ultras, un cinquantaduenne di Vigevano, una multa da 10.000 euro per maltrattamento d'animali. Il gip ha poi cambiato l'accusa. Il povero coniglio, invece, era stato raccolto dagli steward e portato in infermeria dove, ancora vivo ma malconcio, era stato adottato.

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martedì, 10 luglio 2007,08:48
da www.boys-san.it
La Nord va in vacanza fino alla Supercoppa

La Curva comunica che tutti i Gruppi facenti parte della Nord hanno concordato sull'iniziativa di DISERTARE tutti gli incontri amichevoli che sosterrà l'Inter nel corso dell'estate.

La Nord invita i Tifosi Interisti a disertare tutti gli incontri figli delle logiche commerciali a cui è legato il mondo del pallone e che fanno leva sugli affetti dei Tifosi col solo scopo di far audience ed incasso per le tv.

Il riferimento specifico è ai TORNEI FARSA che si terranno a Napoli e Milano rispettivamente l'8 ed il 14 agosto.

La Nord NON presenzierà in modo assoluto sia al trofeo moretti che al trofeo tim, due VERGOGNOSI modelli di calcio-business che nulla hanno a che vedere col Calcio Vero delle competizioni Agonistiche già di suo parecchio influenzato dagli "interessi economici".

E' profonda convinzione della Curva Nord che gli incontri amichevoli pre-campionato debbano servire a preparare gli incontri competitivi della stagione e gli "incroci" tra le potenziali dirette rivali servano solo a crear polemiche e tensioni anzi tempo in un momento in cui i media non troverebbero altri temi da trattare.

L'auspicio della Nord è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica a promuovere il ruolo che dovrebbero tornare a ricoprire le amichevoli che è quello d'un sereno percorso di preparazione al Calcio che Conta a beneficio d'un riavvicinamento del Calcio alle logice Sportive ed un allontanamento da quelle commerciali almeno nelle fasi extra competitive del Campionato.

Per le suddette ragioni la Curva Nord invita tutti gli Interisti a presenziare in massa a partire dal primo impegno agonistico della stagione ovvero la Finale di Supercoppa Italiana che si terrà allo Stadio Meazza a S.Siro domenica 19 agosto.

La Nord ricorda infine che le linee di condotta che verranno decise dalla Curva, saranno definite di volta in volta a seconda della situazione che presenterà il panorama repressivo vigente e che qualora la situazione che si è dovuta sopportare dai fatti di Catania in poi dovesse persistere rimane possibile l'eventualità dello scioglimento di tutti i Gruppi.
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martedì, 10 luglio 2007,08:46

da www.sportnews.it

Irriducibili. Lo dice la parola. Nemmeno nove mesi di carcere preventivo, e una singolare procedura di accanimento giudiziario sono riusciti a distruggere la fede biancoceleste dei quattro ragazzi coinvolti nell''inchiesta per presunta estorsione (caso Chinaglia) e minacce ai danni del patron della Lazio Claudio Lotito.

Da oggi anche Fabrizio Toffolo e Yuri Alviti potranno riabbracciare le proprie famiglie perche'' passati agli arresti domiciliari (come Paolo Arcivieri e Fabrizio Piscitelli). In attesa di un giudizio che non ha ancora visto l''inizio della fase processuale, i 4 capi dello storico gruppo Ultras targato Lazio rivedono la luce grazie a una decisione quanto meno consona, che chissa'' per quale strano motivo, tardava ad arrivare.

Il braccio di ferro e'' stato lungo ed estenuante: da una parte gli Irriducibili, tanti tifosi della Lazio, e rappresentanti di altre tifoserie (compresi quelli della Roma) che per solidarieta'' hanno sposato la causa dei 4 ragazzi. Dall''altra Lotito, i lotitiani e le autorita'' giudiziare. In attesa che gli organi competenti facciano luce su questa intricata e quanto contraddittoria vicenda (scontata una delle piu'' lunghe pene preventive in attesa di giudizio), la tifoseria biancoceleste torna a sorridere. Irriducibili, lo dice la parola.

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martedì, 10 luglio 2007,08:40
da www.oldfansfondi.it
È proprio il caso di dirlo, sì… "nomen omen". Una locuzione latina, che tradotta letteralmente significa “il nome è un presagio”, per dare il benvenuto al nuovo Capo della Polizia, Antonio Manganelli. I latini davano per certo che “nel nome sarebbe racchiuso l’essere della persona” e chissà come avrebbero preso l’Ansa delle ore 20,16 dello scorso 25 Giugno. Una nomina, quella dell’ex numero due, “annunciata” e varata dal Consiglio dei Ministri. E le sue prime dichiarazioni? "Sono emozionato e commosso. Grazie al Governo ed alle forze politiche per fiducia e consenso. Ci metterò pazienza, passione ed energia. Questi sentimenti nascono dal rispetto che ho sempre avuto per lo Stato e dalla convinzione che le forze di Polizia svolgono un compito essenziale in un grande paese democratico come il nostro". L'Italia un paese democratico? Mah... il prossimo 2 Luglio si aprirà l’era Manganelli… e noi cosa dovremo aspettarci? Il “sorpassato” Gianni De Gennaro, intanto, sarà il nuovo Capo di Gabinetto del Ministro dell'Interno Giuliano Amato: questo l'incarico di prestigio al quale è stato inviato il Prefetto. E sì, De Gennaro, quindi, sostituirà Carlo Mosca nel delicatissimo incarico al fianco del Responsabile della Sicurezza Nazionale e resterà al Ministero dell'Interno, proprio nel Palazzo che lo ha visto insediarsi sette anni fa come primo poliziotto d'Italia. Una sovrapposizione degna del miglior pendolino Cafu.

Non mancano però le polemiche: l'Associazione ed il Sindacato dei Prefettizi sostengono che "in sostanza la gestione dell'intero Ministero dell'Interno sarà nelle mani di dirigenti della Polizia di Stato". Trattasi di un accentramento di cariche che non lascia indifferenti, e le ombre non svaniscono per niente. Eppure quel nome-garanzia tante volte è stato protagonista di dibattiti televisivi e dichiarazioni al vetriolo. Talvolta anche di circolari interne ai Questori di tutt’Italia, come lo stesso De Gennaro fece nel Marzo del 2001, in una nota che oggi fa da stimolatore a battute ironiche: “Basta manganelli!”. Scrisse: “Basta con l'uso disinvolto dei manganelli per sgomberare lo stadio e per cortesia non fate uso di lacrimogeni se non in situazioni davvero gravissime!”. Ben sei anni fa un invito chiaro, come a confermare quello che tutti sanno, e cioè che la stragrande maggioranza dei cosiddetti "disordini da stadio" non avvengono per scontri tra opposte tifoserie, ma per interventi della forza pubblica sui tifosi di una sola delle due. Una faccenda che desta sospetti ma non dimentichiamo che già nel 2001 c’era da difendere l'immagine della Polizia ed una Polizia che picchia troppo era ed è indifendibile.

Sempre “in quota” a De Gennaro la mitica frase: Non è giusto che i poliziotti usino il manganello (è vero, non ridete!), bisognerebbe evitarlo, ma a volte è come la sculacciata della mamma”. Così rispose ad alcuni studenti di una scuola di Ragusa che lo interrogavano sulla questione, dimostrandosi poco propenso agli “interrogatori”. Ma il De Gennaro pensiero meritava davvero attenzione, soprattutto se poi comparato alle effettive azioni dei suoi uomini sul territorio: "Occorre preliminarmente chiarire che l’impiego degli sfollagente e dei lacrimogeni deve essere ordinato in termini chiari ed espliciti dal Dirigente di servizio”. Ed ancora: “Si sottolinea la necessità di evitare il lancio dei lacrimogeni in ambienti frequentati da numeroso pubblico, come gli impianti sportivi e gli altri luoghi con analoghe caratteristiche, ove il loro impiego potrebbe (potrebbe?) provocare condizione di panico, con intuibili ripercussioni sulla sicurezza pubblica”. Parole apprezzabili, al momento purtroppo hanno il solo pregio di provocare sorrisi ironici, visto che in questi anni ne sono successe di cotte e di crude e tutti i buoni propositi dell’ex Capo della Polizia sono andati via via scemando. Eppure quelle frasi lasciano un segno indelebile, perché chiare ed ineccepibili. Valgono a dire che “senza ordini superiori, agli agenti, è fatto divieto di usare i manganelli!”. Sapete questo cosa significa, vero? Significa che il 90% degli "scontri da stadio" degli ultimi dieci anni non sarebbe neppure cominciato.

Intanto alle porte un’altra rivoluzione. Tutta colpa del decreto anti-violenza (violenza?) che, come si prevedeva, condizionerà la Campagna Abbonamenti ormai imminente di ogni società professionistica. La rivoluzione riguarda, infatti, i rapporti che, per decreto, non potranno più “essere in forma diretta fra la tifoseria e le società sportive”. Così a Firenze, tanto per portare un esempio, per non incorrere in problemi organizzativi, in vista dell’apertura della prelazione sulle tessere 2007/2008, sono state create due s.r.l. che gestiranno la vendita degli abbonamenti e dei biglietti per il prossimo anno. Le società in questione, Tutto Tickets srl ed Il Centro srl, faranno da cuscinetto nella gestione dei posti allo Stadio. Cuscinetto fra gli organismi di rappresentanza della tifoseria e la società viola. Per gli abbonati la procedura per l’acquisto delle tessere non dovrebbe comportare alcun disagio: in pratica le due società acquisteranno abbonamenti-biglietti su prenotazione dei club e poi gireranno agli stessi tessere e tagliandi. Chiariscono che “tutto questo avviene nel rispetto delle leggi in materia di sicurezza e che è stato fatto di tutto per evitare disagi ai tifosi”. Intanto, fra gli altri adeguamenti da assolvere per la completa messa a norma dello Stadio “Franchi”, c’è lo spostamento nella parte alta della gradinata (settore di tribuna laterale) della Sala Operativa della Polizia che dovrà monitorare gli spalti in occasione delle partite. I lavori sono previsti nel corso dell’estate e per avere più tempo a disposizione, la Fiorentina, in occasione della compilazione dei calendari, potrebbe chiedere di giocare in trasferta la prima di campionato (25 o 26 agosto). Ma ora diamo il nostro caloroso benvenuto a Manganelli con questo filmato d’annata. In azione “Zorro Boban”, alle prime armi con quella maglia numero 10 che onorerà con una grande carriera. Era il lontano 13 Maggio del ’90 e Zvonimir siglava una delle più belle giocate della sua vita.

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