Piu' di 1000 ultras della Curva Sud, la tana dei tifosi della Roma, si sono riuniti oggi sotto la pioggia al Circo Massimo, disertando lo stadio Olimpico in concomitanza di Roma-Udinese, per manifestare il loro 'essere ultras' e, hanno detto, contro un sistema che 'vuole eliminarci perche' le curve sono un'oasi di libero pensiero e non omologato in un societa' vuota di valori', 'la repressione negli stadi' e per affermare il diritto, per loro ed altre tifoserie di andare in trasferta.
In piu' hanno ricordato la morte, 'subito dimenticata', di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un poliziotto 3 settimane fa in un'area di servizio dell'A1 vicino ad Arezzo.
Il Circo Massimo si e' colorato di giallorosso, tra bandiere sciarpe e fumogeni. Il posto era obbligato: nell' emiciclo i romanisti hanno festeggiato i loro ultimi due scudetti e li' c'era stato l'abbraccio trionfale dei romani alla nazionale italiana reduce dalla vittoria ai mondiali di Germania.
Tutti i gruppi della tifoseria organizzata della Curva Sud hanno partecipato all'iniziativa; i tifosi hanno posto nella parte centrale del circo striscioni con i nomi dei loro gruppi di appartenenza, tra questi 'Ultras romani', 'Boys', 'Lupi', 'Giovinezza', 'Quadraro', 'Razza Romana' e sono anche rispuntati i 'Fedayn'. Su tutti c'era uno striscione con la scritta: 'Questa e' l'ora de mostra' quanto valemo'.
Gli ultras per tutto il corso di Roma-Udinese hanno cantato e scandito cori e slogan giallorossi, hanno fatto scoppiare qualche petardo e lanciato qualche fumogeno. Ma hanno anche scandito slogan contro le forze dell'ordine, che da sempre, ha detto qualcuno, 'rappresentano quel sistema che ci bistratta'.
Tanti i cori a Gabbo. In onore del tifoso laziale hanno piu' volte scandito 'Gabriele con noi'.
I tifosi hanno seguito la partita della Roma attraverso le radioline e ad ogni gol segnato dalla squadra giallorossa hanno esultato con cori, accendendo fumogeni e cantando l'inno 'Roma Roma', di Antonello Venditti.
La manifestazione si e' conclusa senza alcun problema di ordine pubblico quando il fischio dell'arbitro ha segnalato la fine di Roma-Udinese. Polizia e carabinieri per tutto il tempo sono rimasti a distanza, in piazza della Bocca della Verita'.
(ANSA).