martedì, 04 dicembre 2007,13:21

''I gruppi della curva sud, in occasione di Roma-Cagliari, rimarranno a casa continuando la loro protesta''. È questo il comunicato dei tifosi romanisti che, anche per la gara di domani, non si predenteranno allo stadio. Domenica scorsa, mentre si disputava Roma-Udinese, i tifosi giallorossi si sono dati appuntamento al Circo Massimo (bp).

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lunedì, 03 dicembre 2007,11:54

dai nostri inviati Antonella Giuli e Tommaso Della Longa

Contro un mondo del calcio che "è diventato un circo". Contro le "leggi speciali che stanno distruggendo il tifo organizzato". E soprattutto contro "un sistema che si è già dimenticato della tragica morte del tifoso laziale Gabriele Sandri", ucciso da un proiettile sparato da un poliziotto l'11 novembre scorso in un autogrill vicino ad Arezzo sull'autostrada A1.

Per tutti questi motivi i tifosi della curva Sud della Roma hanno deciso di disertare lo stadio e di seguire la partita Roma-Udinese dal Circo Massimo. Anche per evitare "strumentalizzazioni", cosí da "non poter far dire ai soliti che gli ultras violenti picchettavano la curva e obbligavano la gente normale a non entrare allo stadio".

La pioggia forse scoraggia qualcuno, ma alla fine diverse migliaia di tifosi si sono riversate nel centro di Roma, a tre passi dal Colosseo, radio alla mano per sentire cosa facevano De Rossi e compagni.

Sulla collinetta del Circo Massimo, una riproduzione della curva Sud con tutti gli striscioni esposti: dai Boys ai Fedayn, e ancora, Ultras Romani, Padroni di Casa, Irish Clan, Asr Crew, Giovinezza, Lupi. E poi uno striscione scritta rossa, sfondo bianco, piú grande di tutti: "Questa è l'ora di mostra' quanto valemo". Ovviamente presente anche un drappo con scritto "Giustizia per Gabriele". E la presenza di tutti i gruppi della Sud rende ancora piú forte la protesta. Tutti uniti, per ricordare Gabriele e per protestare. In maniera civile, goliardica, senza creare alcun tipo di disordine.

Cori per la Roma, gioia ai gol, richiesta di "giustizia" per Gabriele Sandri e poi un emozionante "Gabriele con noi!". Cosí il pomeriggio degli ultras della Roma al Circo Massimo, tra fumogeni, torce, partite di calcio sul pratone, birra e caffé Borghetti. "Questo è il vero modo di vivere la passione ultras", dice qualcuno, "e qui non c'è bisogno di autorizzazioni o altro". Eggià, perché i colori delle bandiere, gli striscioni, i fumogeni e le torce allo stadio non ci possono piú essere. Eccoli quindi, i tifosi della Roma, con la loro passione, il loro orgoglio.

"La società As Roma ci ha boicottati: arrivano voci dall'Olimpico che hanno fatto entrare quelli dei distinti e della curva Nord nella Sud per non far vedere che avevamo svuotato il settore", dicono tutti ad un certo punto del pomeriggio. Un segnale molto negativo, visto che oggi la protesta degli ultras è impeccabile e incontestabile. Anche per chi cerca sempre di puntare il dito del "male assoluto" contro i settori piú accesi del tifo italiano.

A fine giornata si parla di altre partite vissute in questo modo. Forse quella con il Cagliari e la Champions League. Tanto la curva era lí e il sostegno alla Roma non è mancato. Da oggi tutti avranno capito che gli ultras non hanno dimenticato Gabriele Sandri e che la protesta è ben lontano dall'esser finita.

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Gli Ultras della Roma al Circo Massimo - foto 6

Gli Ultras della Roma al Circo Massimo - foto 5

Gli Ultras della Roma al Circo Massimo - foto 4

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Gli Ultras della Roma al Circo Massimo - foto 2

Gli Ultras della Roma al Circo Massimo - foto 1

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domenica, 02 dicembre 2007,23:45

Piu' di 1000 ultras della Curva Sud, la tana dei tifosi della Roma, si sono riuniti oggi sotto la pioggia al Circo Massimo, disertando lo stadio Olimpico in concomitanza di Roma-Udinese, per manifestare il loro 'essere ultras' e, hanno detto, contro un sistema che 'vuole eliminarci perche' le curve sono un'oasi di libero pensiero e non omologato in un societa' vuota di valori', 'la repressione negli stadi' e per affermare il diritto, per loro ed altre tifoserie di andare in trasferta.
In piu' hanno ricordato la morte, 'subito dimenticata', di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un poliziotto 3 settimane fa in un'area di servizio dell'A1 vicino ad Arezzo.
Il Circo Massimo si e' colorato di giallorosso, tra bandiere sciarpe e fumogeni. Il posto era obbligato: nell' emiciclo i romanisti hanno festeggiato i loro ultimi due scudetti e li' c'era stato l'abbraccio trionfale dei romani alla nazionale italiana reduce dalla vittoria ai mondiali di Germania.
Tutti i gruppi della tifoseria organizzata della Curva Sud hanno partecipato all'iniziativa; i tifosi hanno posto nella parte centrale del circo striscioni con i nomi dei loro gruppi di appartenenza, tra questi 'Ultras romani', 'Boys', 'Lupi', 'Giovinezza', 'Quadraro', 'Razza Romana' e sono anche rispuntati i 'Fedayn'. Su tutti c'era uno striscione con la scritta: 'Questa e' l'ora de mostra' quanto valemo'.
Gli ultras per tutto il corso di Roma-Udinese hanno cantato e scandito cori e slogan giallorossi, hanno fatto scoppiare qualche petardo e lanciato qualche fumogeno. Ma hanno anche scandito slogan contro le forze dell'ordine, che da sempre, ha detto qualcuno, 'rappresentano quel sistema che ci bistratta'.
Tanti i cori a Gabbo. In onore del tifoso laziale hanno piu' volte scandito 'Gabriele con noi'.
I tifosi hanno seguito la partita della Roma attraverso le radioline e ad ogni gol segnato dalla squadra giallorossa hanno esultato con cori, accendendo fumogeni e cantando l'inno 'Roma Roma', di Antonello Venditti.
La manifestazione si e' conclusa senza alcun problema di ordine pubblico quando il fischio dell'arbitro ha segnalato la fine di Roma-Udinese. Polizia e carabinieri per tutto il tempo sono rimasti a distanza, in piazza della Bocca della Verita'.
(ANSA).

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sabato, 01 dicembre 2007,14:46

ROMA, 1 DIC - In occasione del nuovo incontro di calcio tra Catania e Palermo La7 racconta dieci mesi di follia del calcio italiano, dalla morte dell'ispettore Filippo Raciti a quella di Gabriele Sandri. REALITY, il magazine de LA7 a cura di Paola Palombaro e Umberto Nigri, in onda domani, domenica 2 dicembre alle 23.30 propone immagini inedite di scontri tra ultras e polizia e interviste esclusive, come quella a Claudio Galimberti, capo ultras atalantino. E poi ancora, nei servizi di Carmine Fotia, Bruno Vesica e Ugo Francica Nava, le testimonianze della vedova Raciti e quella del padre del ragazzo accusato dell'omicidio del poliziotto, avvenuto durante gli scontri del 2 febbraio scorso a Catania. A seguire, REALITY vola in Spagna, dove i bonus che Zapatero ha introdotto in aiuto ai giovani e alle neo-madri non basta ai 'bamboccioni' iberici che, come quelli italiani, stentano ad arrivare alla fine del mese nel paese piú multienico d'Europa. (ANSA).

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