mercoledì, 13 febbraio 2008,07:45

da http://oldfansfondi.splinder.com/

...anche il terzo mese in archivio, senza alcuna novità sostanziale. I protagonisti sempre lì al loro posto, nessuna traccia di giustizia, nemmeno lontanamente. All'orizzonte però le settimane decisive, come da tempo preannunciato. Un tutore dell'ordine indagato dalla Procura di Arezzo con quell'accusa di omicidio volontario, reato che prevede una pena non inferiore ai ventuno anni di prigionia. Nel frattempo però un Pubblico Ministero dispone una serie di accertamenti tecnici, volti a stabilire l'esatta dinamica del colpo esploso dall'agente. Il termine ultimo, che il PM ha stabilito per il deposito delle perizie, scadrà a fine mese, e la speranza è la stessa da tre lunghi mesi: chi ha ucciso Gabbo deve trascorrere in carcere la giusta pena, senza sconti o favori. Inammissibile pensare che ancora oggi sia a piede libero! Pranza tranquillo...


La strategica disinformazione politica e televisiva ci ha propinato ogni tipo di versione: rissa tra tifosi, colpo accidentale che faceva otto carambole e solo per pura sfortuna colpiva un ragazzo che dormiva in una macchina nella corsia opposta dell’autostrada, agguati e scontri, con coltelli e sassi, poi rinvenuti nell’aiuola dell’autogrill (come quella sacca piena di coltelli spranghe e asce che trovano dentro ad un cespuglio prima di ogni derby da venti anni a questa parte…). Insomma la verità è… che la verità ci viene nascosta come sempre in Italia. Sulla persona che ha sparato senza motivo è calato il silenzio stampa, non esiste il caso, non è mai esistito niente, non si sono fatti decreti straordinari che per assurdo obbligano ogni poliziotto in transito sull’autostrada a presentare al casello: codice fiscale, documento, certificato di residenza, suo e di tutti quelli che ha in macchina, in originale, come accade a noi che andiamo allo stadio in virtù di una tutela inesistente. Il silenzio omertoso accompagna le vicende buie da sempre, ma non è calato il nostro sdegno, per quanto è accaduto, per come si è tentato di infangare la memoria di un ragazzo che non c’è più nel pieno dei suoi anni, uno come noi che seguiva la sua squadra ed invece ha trovato la morte, inutile, stupida; sdegno ancora più accentuato dall’omertà e le panzane rifilate da chi fa o dovrebbe fare della giustizia e della verità la propria missione istituzionale e di vita.


Nell’Italia dei tanti pesi e delle tante misure viene tutelato l’assassino al posto dell’assassinato; non sono episodi rari se si ricorda, ad esempio, che è stato addirittura premiato chi ha ammazzato investendo ubriaco quattro ragazzini per strada, con soggiorno in un appartamento con vista mare e la possibilità di sbarcare il lunario nell’ambito "pubblicitario". Non stupisce, quindi, che venga oggi protetto l’assurdo comportamento di una persona che pensa bene di sparare ad altezza d’uomo. Per questa Italia di cacca, "munnezz", veline e “Costantini”, di "Onorevoli" che bestemmiano e brindano in Parlamento, si insultano e cambiano colore a seconda del vento... vergogna!

 

by danielecaroleo | commenti (4)
Commenti
#1    08 Marzo 2008 - 21:33
 
...su www.oldfansfondi. it una nuova rubrica: ONE STEP BEYOND, primo ospite LUCIANONE GAUCCI
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#2    19 Marzo 2008 - 12:02
 
...sul mio myspace un amico ha appena scritto

"UN DERBY DA VIVERE CONTRO CHI CI VUOLE UCCIDERE"

Gli amici di Gabriele danno il “BENVENUTO TRA NOI” al Signor Sandri, quest’oggi padre di tutti noi così come suo figlio Gabriele era un nostro fratello.

Troppi sono ancora i ragazzi che, come Gabriele, vengono uccisi nelle strade e negli stadi, spesso senza alcun clamore e soprattutto ancora senza giustizia. Oggi insieme al Signor Sandri e a Gabriele, insieme a sua madre a e suo fratello Cristiano, NOI TIFEREMO GIUSTIZIA. E ricorderemo Gabriele vivendo il derby come avrebbe fatto lui: un ragazzo assassinato da una campagna mediatica durata nove mesi, cioè quelli trascorsi tra la morte “misteriosa” di Filippo Raciti (per la quale si è subito “trovato” un colpevole, scarcerato da innocente dopo un anno) e quella per niente misteriosa di Gabriele (per la quale si è cercato e si continua a cercare di inquinare le prove). Nove mesi di feroce campagna anti-ultras, strumentalmente condotta dai padroni del calcio, della politica, dell’informazione (spesso coincidenti tra loro). Una campagna dissennata che ha “armato” emotivamente la mano di chi lo ha ucciso.

Oggi ricordiamo, in un giorno che dev’essere anche di festa, un ragazzo assassinato dallo stesso Sistema che ha ucciso, non si sa ancora come, l’agente Raciti. Ricordiamo un ragazzo la cui memoria si tenta quotidianamente di infangare a mezzo-stampa, ma che vive e vivrà sempre per centinaia di migliaia di ragazzi e genitori che chiedono giustizia per lui in ogni angolo d’Europa. Con Gabriele e la sua famiglia nel cuore.


...per una volta resto anche io senza parole
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#3    01 Dicembre 2008 - 19:21
 
una moglie vole essere independente dal marito depo di aver raggionto il suo obeittivo e manda il marito furi casa applicando su di lui la legge 154 dell 2001 soltanto scivento un terribile fascicolo e con l aiuto di la figlia di 13 anni chi l aveva preparata da 2 anni
utente anonimo

#4    01 Dicembre 2008 - 19:26
 
esiste donne straniere chi sfrotanno la legge Italia per loro interesse si a Perugia
utente anonimo

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