domenica, 23 marzo 2008,18:43

da www.asgmedia.it

Quattro mesi. Tanto è passato da quella domenica in cui un agente della polizia stradale ha ucciso Gabriele Sandri, sparandogli nell'autogrill "Badia al Pino" sull'autostrada A1. Una storia tragica che, come abbiamo detto tante volte, poteva essere gestita in maniera degna e sicuramente diversa da quanto fatto da parte delle Istituzioni e di certa stampa. Per la prima volta nello stesso giorno dell'omicidio c'era l'assassino e la pistola fumante, ma nell'immediato non è stato fatto nulla. Anzi, dopo quattro mesi la storia è ancora molto tenuta sotto tono e la giusta richiesta di verità della famiglia Sandri, degli amici di Gabriele e dell'Italia intera ancora non è stata raccolta. E se si pensa che siamo in Italia, nazione dove non succede nulla per caso, viene da pensare quando vengono eseguiti alcuni arresti contro il mondo ultras proprio il giorno dell'interrogatorio di Luigi Spaccarotella, l'agente che ha ucciso Gabbo. E ancora di piú fa riflettere l'ordinanza di un Gip che cerca di mettere in cattiva luce la memoria di un ragazzo limpido che non c'è piú, provando a raccontare la storia di un Gabriele che faceva parte di un gruppo di teppisti legati alla destra radicale.
Come se non bastasse, oggi sui quotidiani nazionali non si fa parola di Gabriele Sandri, tranne due eccezioni. Qualcuno punta strumentalmente il dito "sulle scritte anti-polizia sull'A1". Peccato che la foto sia di un muro di una città non meglio identificata. Sulle colonne di Repubblica, invece, sono state pubblicate le dichiarazioni di alcuni cittadini che erano nell'area di servizio: "quel poliziotto prima di sparare puntó l'arma e prese la mira per dieci secondi". Tra i verbali depositati dalla Procura di Arezzo c'è anche la testimonianza di una dipendente di "Badia al Pino" che racconta il momento dello sparo: "In quell'istante uno dei poliziotti mi è passato davanti. Giunto alla fine del guardrail, all'altezza di un cumulo di terra smossa, ha disteso entrambe le mani impugnando la pistola. Ha aspettato che quell'auto imboccasse la rampa che da accesso all'autostrada e poi ho udito un colpo di pistola. E mentre l'auto continuava il suo viaggio, il poliziotto è tornato sui suoi passi, sempre correndo, e ha raggiunto i suoi colleghi". E ancora: "Non ho notato assolutamente se il poliziotto durante la corsa, sia all'andata che al ritorno, avesse in mano una pistola che, ripeto, gli ho visto impugnare solo poco prima della sparo".
A questo punto la situazione dovrebbe sembrare chiara e limpida come è stata raccontata dall'inizio e l'accusa di omicidio volontario sembra ovvia. Dopo quattro mesi vogliamo continuare a chiedere a gran voce giustizia e verità per Gabriele e per questo facciamo nostre le parole di Cristiano, il fratello di Gabbo: "voglio sottolineare che nessuna sentenza ci riporterà Gabriele, ma almeno la giustizia terrena gli è dovuta".

by danielecaroleo | commenti (8)
Commenti
#1    24 Marzo 2008 - 10:43
 
Pasqua in Famiglia, Pasquetta di alcool&guerriglia. Sempre col sorriso sulle labbra, ghigno di sfida al mondo moderno. Auguroni, sperando in una sorpresa eroticamente notevole...
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#2    12 Aprile 2008 - 23:23
 
"Lo show doveva continuare!" e così è stato, il bel carrozzone ha proseguito sul suo sentiero, passando anche sulla morte di Matteo, e tirerà dritto senza soste. A noi il compito di non permettere a nessuno di cancellare la memoria di Federico, Gabriele, Matteo e gli altri. E ricordate tutti, domani e Lunedì, su ogni scheda, un solo slogan, un solo motto, nessuna "ics", solo un coro unanime: "Giustizia per Gabriele!".
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#3    03 Maggio 2008 - 23:05
 
vorrei tanto sapere cosa si sta aspettando??' perchè quell assassino n viene arrestato ci sono i testimoni più di questo cosa si deve fare???giustizia per gabriele
utente anonimo

#4    03 Maggio 2008 - 23:07
 
spaccarotella se per sbaglio leggi qst commento ricordati che la pagherai
utente anonimo

#5    05 Maggio 2008 - 12:10
 
Ciao Gabbo...divisi dai colori ma uniti dalla passione....

LA MORTE NN HA COLORE...GIUSTIZIA PER GABRIELE!!!
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#6    15 Maggio 2008 - 23:54
 
"Sei mesi! Sono passati sei mesi da quella maledetta Domenica mattina. Affievoliscono allora le speranze di giustizia, anche nei più ottimisti. C'eravamo affidati a BabboNatale, poi abbiamo sperato in un miracolo della Befana. Ogni tentativo però è andato a vuoto, nemmeno la Santa Pasqua ci ha riservato qualche lieta sorpresa. Sono volate via poi la Festa del Papà, quella della Mamma, prima ancora il San Valentino degli innamorati. Nessuno a Casa Sandri ha potuto brindare, il sorriso e la felicità fanno parte di una vita che s'è spezzata dall'11 Novembre dello scorso anno. Il clima di spensieratezza e la serenità sono vocaboli dimenticati, il vuoto lasciato da Gabriele non sarà mai colmato".

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#7    12 Giugno 2008 - 12:07
 
11.11.07 - 11.06.08

Uccico da quella pistola, ucciso da quell'uomo, ucciso dalle bugie della Questura, ucciso dal giornalismo italiano, ucciso dalla tv, ucciso dal calcio. Onorato dai suoi fratelli di curva, onorato da chi vive la sua stessa passione, onorato dai suoi beniamini e dai rivali di sempre, onorato dal ricordo degli ultras di tutta Europa e non solo. Tradito dallo Stato, tradito dalla Giustizia, tradito dalla vita, tradito dal suo destino, tradito dalla fortuna. Amato dalla sua gente, amato da quella Famiglia che per sempre lo terrà nel cuore, amato da chi lassù lo ha accolto nella Curva Paradiso ed insieme a lui canta e batte le mani ogni santa Domenica, amato da Dio che l'ha voluto nella sua Discoteca come DJ Resident per far ballare e divertire anche al di là delle nuvole.

Gabriele Sandri, uno di noi, oggi come ieri.
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#8    15 Novembre 2008 - 13:45
 
giustizia per gabbo
utente anonimo

Commenti
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