Riflessioni dalla balconata
Calcio-business e destino del mondo ultras. Autore: Giuseppe Franzo Edizione NovAntico, collana “Tracce di vita urbana”. Euro 6,00, pag. 24 con foto a colori.

(in foto la locandina de "Il Presidio" per la presentazione del libro effettuata il 14 Dicembre 2006)
da NOREPORTER
Calcio & Business, ovvero come le compagini sportive figlie legittime dei football club di anglosassone memoria siano ormai state affossate da macroscopici interessi economici e finanziari. La veste assunta dagli odierni club calcistici vede accanto al nome " la ragione sociale, Spa, Snc, Srl, che li equipara di fatto alle grandi holding, facendo proprie metodologie d'azione e logiche di mercato (è del 1996 la legge che sancisce la finalità del lucro per le società calcistiche italiane).
Il Presidente è ormai soppiantato tout court dal Dirigente, mansione più attinente alla logica commerciale, ed i soci sono divenuti azionisti di maggioranza. La trasversalità, logica economica e globale, entra in campo.
La partita diviene il presupposto imperante attorno al quale generare mercato, un business con prospettive decisamente allettanti. Contratti esorbitanti stipulati dai divi del pallone, affari eclatanti per i procuratori che gestiscono le trattative, mass - media che gareggiano a suon di miliardi per garantirsi l'esclusiva della trasmissione dell'evento, enorme giro di gadgets, di souvenirs, di introiti pubblicitari, il tutto incentrato sulle spalle del vero epicentro del business, il bersaglio mirato, il vero ago della bilancia commerciale: il tifoso
L'aspetto comunitario, è caratterizzante di una matrice ideologica votata a destra,dove erge una visione più tendente alla miticizzazione, ad un’etica improntata verso una visione esistenzialista - guerriera, dell'eroismo puro, incline ad uno spirito anarco - nichilista che lo proietta all'odio sistematico del sistema…
Il richiamo della tribù è invece decisamente più esaltante per l'anarco – individualista sinistroide, con la progressiva importazione del concetto politico dello spazio proletario libero ed auto gestito che diviene vero e proprio grido di guerra di squatters e csa (centri sociali autogestiti). La logica che motiva i gruppi ultras legati all'estrema sinistra e al movimentiamo anarchico, è simboleggiata nella T.A.Z., "...termine ormai entrato nel linguaggio comune della sinistra antagonista, e che sta a indicare una zona temporaneamente autonoma, cioè una realtà sottratta alla società civile, in cui vivere secondo canoni alternativi, un ambiente (dis)umano dominato dall'anomia, un laboratorio ove sviluppare virus nichilisti, al fine poi (eventualmente) di produrre caos generalizzato…