domenica, 23 agosto 2009,18:37

In prossimità dell'imminente inizio del campionato italiano di calcio, i promotori del progetto Identitario.org hanno deciso di far sentire la propria voce in merito alle recenti posizioni del Governo Italiano sulla cosiddetta “Tessera del Tifoso”.
“Siamo convinti – dichiarano Simone Spiga (Cagliari) e Daniele Caroleo (Crotone), tra i principali promotori di Identitario.org ed entrambi Dirigenti Nazionali di Azione Giovani - che il provvedimento della “Tessera del Tifoso” sia assolutamente inutile oltre che totalmente illegittimo, visto che andrebbe a colpire tutti coloro i quali abbiano commesso dei reati connessi al tifo negli stadi, anche dopo aver scontato interamente la pena, e tutti quelli che in passato hanno subito una diffida, anche se si è stati assolti dal processo successivo al Daspo. In pratica, in base all'art.9 della tanto contestata “Legge Amato”, ogni Daspo (Divieto d'Accesso alle manifestazioni Sportive) si tramuterebbe in una sorta di diffida a vita! Siamo di fronte ad un caso lampante di totale azzeramento dei diritti civili di una persona: in questo modo si andrebbe a creare una sorta di vero e proprio stato di polizia!”.
In merito a questa restrizione, fortemente voluta dal Viminale, i giovani aderenti al progetto Identitario.org hanno realizzato un volantino provocatorio che verrà distribuito nei pressi di numerosi stadi in tutta Italia in occasione delle partite del campionato di calcio. Sono inoltre in fase di realizzazione alcuni adesivi e alcuni manifesti che potranno essere utilizzati sul proprio territorio dalle varie comunità militanti che condividono questa battaglia.
“Alcuni nostri militanti inoltre,– continuano i promotori di Identitario.org – parteciperanno, senza alcun simbolo politico, per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione, al corteo, indetto da alcuni gruppi Ultras di varie squadre italiane, che sfilerà, il prossimo 5 Settembre, per le vie di Roma, manifestando il proprio dissenso verso questa iniziativa repressiva. Siamo convinti che le problematiche relative alla cosiddetta violenza legata al mondo del tifo non possano di certo essere risolte con la repressione indiscriminata, ma con ben altri strumenti, magari cominciando ad instaurare un vero e proprio dialogo tra le istituzioni ed il mondo delle tifoserie organizzate, che è, ad oggi, il fenomeno di aggregazione giovanile di massa più diffuso del nostro territorio.”.


Ufficio Stampa e Propaganda
Identitario.org

lunedì, 16 luglio 2007,10:24

“Mentre noti esponenti delle Istituzioni e del mondo dello spettacolo, a braccetto con il sindaco Veltroni, cercano addirittura di cambiare la data della fondazione della nostra amata As Roma per favorire l’apertura di un museo storico della squadra capitolina gestito da un noto centro sociale dell’Ostiense, (ma la politica non doveva restare fuori dagli stadi?) nella nottata gli sgherri di questa amministrazione comunista hanno assaltato e devastato la nostra sede”.

Questo il duro attacco di Sergio Fois, leader del gruppo romanista “Padroni di Casa”, che ha continuato: “Con una mano criminalizzano il mondo ultras, i tifosi ed una sedicente infiltrazione di destra nelle curve, con l’altra mettono il cappello su tutto il mondo del calcio, ad iniziare dal tifo. Non è casuale la presenza di noti esponenti politici dell’estrema sinistra all’interno del mondo ultras. Da tempo, i vari Costanzo, Paolo Cento, i centri sociali e tanti altri stanno cercando di manipolare per scopi elettorali ed economici la curva sud e tutto il tifo romanista”.

Ha concluso Fois: “Il gruppo Padroni di Casa da qualche mese ha aperto una sede nel quartiere popolare di Casal Bertone, dando uno spazio di aggregazione sociale a tutta la cittadinanza. In una zona della nostra città assediata da clandestini, studenti che giocano alla guerriglia proletaria, la nostra sede rappresenta un avamposto di libertà, identità e socialità.

Forse proprio questo ha dato fastidio ai nostalgici dell’ antifascismo.

Ora ci auguriamo che lo stesso metro di giudizio avuto per altri fatti di violenza venga usato per questo ignobile e vile gesto. Una cosa è certa, Padroni di Casa continuerà ad essere presente in curva sud e nel quartiere, alla faccia di chi vuole scipparci anche l’amore per la squadra della capitale. Anzi, invitiamo tutti i romani a partecipare alla festa organizzata da noi per gli 80 anni della As Roma che si svolgerà presso la nostra sede, sita in via degli Orti di Malabarba, il giorno venerdì 27 luglio dalle ore 17”.

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mercoledì, 23 maggio 2007,22:58

Riflessioni dalla balconata
Calcio-business e destino del mondo ultras. Autore: Giuseppe Franzo Edizione NovAntico, collana “Tracce di vita urbana”. Euro 6,00, pag. 24 con foto a colori. 
 


(in foto la locandina de "Il Presidio" per la presentazione del libro effettuata il 14 Dicembre 2006)

da NOREPORTER

Calcio & Business, ovvero come le compagini sportive figlie legittime dei football club di anglosassone memoria siano ormai state affossate da macroscopici interessi economici e finanziari. La veste assunta dagli odierni club calcistici vede accanto al nome " la ragione sociale, Spa, Snc, Srl, che li equipara di fatto alle grandi holding, facendo proprie metodologie d'azione e logiche di mercato (è del 1996 la legge che sancisce la finalità del lucro per le società calcistiche italiane).

Il Presidente è ormai soppiantato tout court dal Dirigente, mansione più attinente alla logica commerciale, ed i soci sono divenuti azionisti di maggioranza. La trasversalità, logica economica e globale, entra in campo.

La partita diviene il presupposto imperante attorno al quale generare mercato, un business con prospettive decisamente allettanti. Contratti esorbitanti stipulati dai divi del pallone, affari eclatanti per i procuratori che gestiscono le trattative, mass - media che gareggiano a suon di miliardi per garantirsi l'esclusiva della trasmissione dell'evento, enorme giro di gadgets, di souvenirs, di introiti pubblicitari, il tutto incentrato sulle spalle del vero epicentro del business, il bersaglio mirato, il vero ago della bilancia commerciale: il tifoso

L'aspetto comunitario, è caratterizzante di una matrice ideologica votata a destra,dove erge una visione più tendente alla miticizzazione, ad un’etica improntata verso una visione esistenzialista - guerriera, dell'eroismo puro, incline ad uno spirito anarco - nichilista che lo proietta all'odio sistematico del sistema…

Il richiamo della tribù è invece decisamente più esaltante per l'anarco – individualista sinistroide, con la progressiva importazione del concetto politico dello spazio proletario libero ed auto gestito che diviene vero e proprio grido di guerra di squatters e csa (centri sociali autogestiti). La logica che motiva i gruppi ultras legati all'estrema sinistra e al movimentiamo anarchico, è simboleggiata nella T.A.Z., "...termine ormai entrato nel linguaggio comune della sinistra antagonista, e che sta a indicare una zona temporaneamente autonoma, cioè una realtà sottratta alla società civile, in cui vivere secondo canoni alternativi, un ambiente (dis)umano dominato dall'anomia, un laboratorio ove sviluppare virus nichilisti, al fine poi (eventualmente) di produrre caos generalizzato…


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venerdì, 11 maggio 2007,16:58

In occasione della partita tra il Palermo e Siena, in programma il prossimo 20 Maggio, la tifoseria del Palermo, capeggiati da Sesto Terrazzini, leader storico dei Warriors Ultras Palermo, distribuiranno gli adesivi realizzati da Identitario contro le nuove norme sulla sicurezza degli stadi. L'iniziativa verrà svolta in collaborazione con Michele Tortorici, dirigente giovanile di Alleanza Nazionale vicino al Sen. Francesco Storace.

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mercoledì, 09 maggio 2007,01:11

Io, ultras, padrone del pallone
di Andrea Arena collana Eretica - Stampa Alternativa
pp. 128, €. 7,60


da www.tifo-e-amicizia.it


I mali del calcio italiano: tanti. I colpevoli: uno, gli ultras.
Troppo facile! Tanto facile che vien da pensare che piuttosto che colpevoli, gli ultras siano vittime predestinate. Vittime predestinate per nascondere le malefatte di presidenti psicolabili, furfanti e megalomani, di giocatori e allenatori bambocci alla ricerca di nient’altro che dell’ingaggio miliardario.
Fatto sta che presidenti, allenatori e giocatori hanno telecamere e microfoni a disposizione in tutte le salse e a tutte le ore per dire le loro stronzate in pessimo italiano, coccolati e assecondati da giornalisti da avanspettacolo, mentre gli ultras non hanno voce.
Ma, finalmente, un ultras decide di raccontarsi e di raccontare il suo mondo che è il mondo di coloro che davvero hanno a cuore la loro squadra a differenza di presidenti, allenatori e giocatori che vanno e vengono come alla stazione Termini. Il romanzo di un vero padrone del pallone.

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giovedì, 26 aprile 2007,00:21

Per ordinare questi adesivi contatta la redazione di identitario all'indirizzo e-mail: info@identitario.org

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