mercoledì, 06 febbraio 2008,13:51

Pubblichiamo il comunicato stampa dei ragazzi della Curva Furlan di Trieste:

In questi giorni la Questura di Trieste ha consegnato tre diffide ad altrettanti nostri appartenenti per avere osato tenere in mano lo stendardo del gruppo cui apparteneva Gabbo, in segno di ricordo per lui. Risulta assolutamente incomprensibile un tale accanimento delle forze dell'ordine nei confronti di chi ricorda un morto da esse stesse provocato, cosa questa che fa pensare al fatto che le forze dell'ordine abbiano la coda di paglia a riguardo dell'omicidio Sandri.
Cosa c'entrano le diffide perché si ricordava l'appartenenza di un morto? Cosa c'entra questo con la violenza negli stadi? Violenza negli stadi che a quanto pare ora viene esercitata solo le forze di polizia che hanno diritto di vita e di morte su qualsiasi persona che va allo stadio e come sappiamo non solo. Loro questa violenza la possono fare eccome! Che si chiami violenza fisica, psicologica poco importa; loro la chiamano giustizia e in suo nome calpestano i minimi diritti, non solo degli Ultras, ma di tutti i cittadini! Perché hanno associato la violenza negli stadi con gli stendardi di appartenenza dei vari gruppi annullando il colore? Che cosa c'entra con la violenza? E perché una persona, per avere mostrato una semplice bandiera o stendardo senza che vi sia vergato nulla di offensivo nei confronti di alcuno né ricordi regimi violenti o istigazioni varie, deve pagare con una diffida e soprattutto con TRE FIRME da fare durante la partita? Tre firme... ma si rendono conto che la pena è smisuratamente esagerata? Senza poi nessuna denuncia e nessun reato grave!
Lo chiamano reato amministrativo, ma allora perché lede la liberta' personale in assenza di violenza? Siamo stufi di questo stato di cose e di questo accanimento sconvolgente e illiberale. Lo rifiutiamo! Protesteremo a modo nostro ma, sappiate che anche voi, vecchi, donne e bambini, siete un potenziale bersaglio di arroganti "difensori" di un ordine che è e sarà sempre più odiato.

by danielecaroleo | commenti (2) | commenti (2)(popup)
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venerdì, 20 luglio 2007,17:09

by identitaultras | commenti (2) | commenti (2)(popup)
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sabato, 30 giugno 2007,18:16

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mercoledì, 09 maggio 2007,13:20

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martedì, 08 maggio 2007,14:42

da www.ultrasascoli.altervista.org

Presso il Parlamento Europeo esiste una Commissione per Libertà civili, giustizia, ed affari interni. Di questa Commissione fanno parte, tra gli altri, una nutrita schiera di Parlamentari Europei ITALIANI, che sono stati mandati a Strasburgo a rappresentare NOI CITTADINI (si perchè, che piaccia o no, anche gli Ultras sono Cittadini...). Io mi sono preso la non indifferente briga di trovare nomi ed indirizzi e-mail non solo dei NOSTRI rappresentanti in seno a questa commissione, ma anche di diverse organizzazioni internazionali che hanno come scopo la protezione delle libertà civili. Inoltre, ho anche redatto un testo da inviare agli indirizzi in questione per chiedere ai NOSTRI rappresentanti di fare il loro dovere ed alle organizzazioni internazionali di vegliare perchè ció accada. A voi chiedo tre cose:

Leggetevi il testo;
se lo condividete, mandatelo via email, con la vostra firma e città, a tutti gli indirizzi che mi sono fatto un culo cosí per trovare.
mandatelo anche a tutti gli indirizzi email che avete in rubrica con la richiesta di fare la stessa cosa (catena di Sant'Antonio docet...).
Questa iniziativa ha una qualche speranziella di sortire un qualche effetto solo se siamo veramente in tanti a scrivere ma ha anche il grande pregio di non potere essere strumentalizzata.

Ecco il frutto di cotanto lavoro:


C.A On. Giusto Catania,
giusto.catania@europarl.europa.eu

On. Roberta Angelilli,
roberta.angelilli@europarl.europa.eu

On. Mario Borghezio, mario.borghezio@europarl.europa.eu 

On .Giuseppe Castiglione,
giuseppe.castiglione@europarl.europa.eu

On. Lilli Gruber,
lilli.gruber@europarl.europa.eu

On. Raffaele Lombardo,
raffaele.lombardo@provincia.ct.it 

On. Luciana Sbarbati,
luciana.sbarbati@europarl.europa.eu 

E p.c. Statewatch,
office@statewatch.org 

European Civil Liberties Network,
info@ecln.org 

European Association protection of Human Rights (AEDH),
fidh_ae@yahoo.fr 

Ecco il suggerimento sul testo della prima mail da mandare a questi "signori":

Caro/a Onorevole,

Le scrivo in qualità di Cittadino Italiano e di Elettore per sollecitare un Suo intervento in seno alla Commissione del Parlamento Europeo per Libertà civili, giustizia e affari interni di cui Lei è membro, in merito del cosiddetto decreto contro la violenza negli stadi (Ddl Cdm 7.2.2007) approvato nel Consiglio dei Ministri del governo Italiano mercoledì 7 febbraio 2007.

Mi riferisco soprattutto ad aberrazioni giuridiche, chiaramente in violazione dei piú basilari diritti civili, quali la c.d. “flagranza differita di 48 ore”, o la limitazione alla libertà personale imposta ai cittadini sottoposti ai c.d. “provvedimenti DASPO” applicati dal Questore SENZA IL VAGLIO DI UN MAGISTRATO ( a parte la convalida pro-forma senza possibilità di difesa)., o, ancora peggio il c.d. “DASPO preventivo” comportante la limitazione alla libertà personale di Cittadini in base al mero sospetto che possano, eventualmente, nel futuro, violare le disposizioni di cui sopra, il tutto senza neanche passare attraverso la garanzia del vaglio del Magistrato (si veda ad esempio l'art. 13 e 27 2° comma Costituzione); insomma uno strumento intimidatorio che può basarsi anche sulla sola "antipatia"...

Persino la la famosa testata USA progressista Harper's Magazine il 13 febbraio sulla sua newsletter online è arrivata a parlare di Clima FASCISTA in Italia a seguito dei provvedimenti governativi per bandire i tifosi (testuale, A “fascist climate” settled over parts of Italy as soccer fans were banned from local stadiums.)

Da Lei, eletto/a per rappresentarmi presso il Parlamento Europeo, io Cittadino, mi aspetto di essere adeguatamente rappresentato e difeso. Le rinnovo quindi l’invito ad intervenire al piú presto per condannare in tutte le sedi opportune la natura liberticida di molti degli articoli del decreto in questione.

La informo altresí, che questa comunicazione viene inviata per conoscenza ed eventuale intervento anche alle sopra citate organizzazioni internazionali che hanno come scopo la protezione delle libertà civili.

Le posso assicurare che continueró a monitorare la sua attività in seno alla commissione di cui fa parte.

Cordiali Saluti, [vostro nome]


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Giusto Catania, si proprio lui, il paffuto europarlamentare a cui abbiamo inviato centinaia di email e al quale abbiamo pure dedicato un post con tanto di foto ha presentato una interpellanza presso la Commissione della Unione Europea, in cui, riferendosi ai recenti provvedimenti presi nel nostro Paese nei confronti dei Cittadini Ultras tra le altre cose parla di:



"violazione degli articoli 10 e 11 della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue e degli articoli 9 e 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo".

L'on. Catania, nel corso di una conferenza stampa ha poi dichiarato che la flagranza di reato differita è dal punto di vista "giuridico" inaccettabile.

Non ho certo la presunzione che tutto ció sia una conseguenza della nostra Iniziativa a Salvaguardia Ultras, ma un fatto è certo: i contenuti del suo intervento almeno in parte riprendono il testo della lettera che abbiamo mandato a lui ed ai suoi colleghi. Se vi ricordate, quando parlavamo di flagranza differita, nella nostra lettera appunto dicevamo:


"Mi riferisco soprattutto ad aberrazioni giuridiche, chiaramente in violazione dei piú basilari diritti civili, quali la c.d. “flagranza differita di 48 ore”...
Il concetto mi pare molto simile a quello espresso da Giusto catania in conferenza stampa, o no?

A questo punto, mi pare ovvio che BISOGNA MANTENERE ALTA LA PRESSIONE! Nonostante una notizia come questa sia stata passata sotto silenzio dalla maggior parte dei pennivendoli nostrani ci sono due cose che DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE FARE.

In primo luogo, questa notizia va assolutamente diffusa ai quattro venti. I pennivendoli non ne parlano? LO FACCIAMO NOI!

Pertanto, vi invito caldamente a fare un bel copia incolla di questo post o del link a questo post e mandarlo a tutti i vostri contatti con preghiera di inoltro.

In secondo luogo, vi prego di dare seguito a questa cosa inviando una nota a Giusto Catania ai suoi indirizzi email: giustocatania@libero.it e/o giusto.catania@europarl.europa.eu

Se non trovate le parole ecco una bozza che potete utilizzare:


Caro On. Catania,

Le scrivo due brevi righe per ringraziarLa per avere dato seguito alla mia esortazione ad intervenire al piú presto per condannare in tutte le sedi opportune la natura liberticida di molti degli articoli del decreto contro la violenza negli stadi del 7 febbraio 2007.
Ho letto con soddisfazione della Sua Interpellanza presso la UE del 28 Marzo e della successiva conferenza stampa. Nel ringraziarLa, La esorto caldamente a continuare La sua battaglia a difesa dei Diritti dei Cittadini.

Cordiali Saluti, [vostro nome]



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PROVIAMO A SALVARE NOI STESSI: DECRETO ULTRAS!!! ANCHE IL TUO AIUTO E' IMPORTANTE!


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martedì, 08 maggio 2007,14:26

Art. 21. - Costituzione Italiana

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

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venerdì, 04 maggio 2007,11:45

da www.cittàceleste.it

La Partita per la Libertà": è questo il nome della manifestazione che si svolgerà per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'arresto dei tifosi biancocelesti, in stato di custodia cautelare da circa sei mesi ed ancora in attesa di giudizio. Il derby, che vedrà confrontarsi tifosi, ex calciatori, comunicatori, giornalisti e volti noti della Lazio e della Roma, si svolgerà giovedì 10 maggio 2007, ore 20.30, presso il campo sportivo "Il Trifoglio" (viale Tor di Quinto 57/a, vicino al Poligono di tiro) ed è organizzato dal Comitato "Giustizia e Libertà" insieme all'Associazione "Nati per lottare-Onlus". L'elenco di quanti hanno già aderito è sostanzioso, ma siamo sicuri che si amplierà nei prossimi giorni…: Daniele Lo Monaco, Tiziano Riccardi, Paolo Marcacci de Il Romanista, Daniele Magliocchetti de l'Ansa, Max Leggeri, Stefano Petrucci e David Rossi di Rete Sport, Fabrizio Marchetti, Emanuele Baiocchini e Luigi Salomone de Il Tempo, Giulio Cardone di La Repubblica, Pietro Pasquetti insieme al figlio, Andrea Pesciarelli, Gabriele La Porta e Fidel Mbanga Bauna della Rai, Mauro Cedrone, Cristiano Sala, Paolo Bonelli, Giuliano De Matteis, Alessandro Zappulla, Ennio Abbondanza, Federico Vespa, Alberto Mandolesi, Vanni Maddalon e David Gramiccioli di Radio Spazio Aperto, Giulio Galasso e Lamberto Giorgi di Tr56, Paoli di Leggo, Sestili di Radio Roma, Stefano Orsini, Gabriele Di Bari e Roberto Renga de Il Messaggero, Sabrina Villa di Rete Sole, Fernando Giuli e Carmine Basile di Laziali.info, Gianni Valenza, Fabio Valenza e Alice Cetorelli di Supernova, Emanuele Artibani di Radio Stereo Sport, Francesca Turco, Simone Pieretti e Luciano Prece di Radio Incontro, Gigi Colantuoni, Fabio Stefanelli, Franco e Giorgio Capodaglio, Sandro e Mauro il Mister, Stefano Carletti, Massimiliano Baldoni, Peppone e Fabio Boccanera di Radio Flash, Guido De Angelis, Giorgio Cacialli e Paolo Colantoni di Tele Radio Stereo Sport, Maurizio Biscardi del Processo Gold 7, Samantha Trancanelli di Rete Oro, Zarina Chiarenza di Televisa, Stefano Pantano, Alessio Buzzanca, Marco Anselmi, Gianluca Tirone ed Alessio di Radio Sei, Michele Plastino, Sandro Di Loreto, Marcello Micci, Pato e Marco Cimmino di T9. Con loro, tanti altri nomi di volti noti, giornalisti, tifosi, calciatori come Paolo Di Canio, Vincenzo D'Amico, Paolo Consorti Fase 4, Stefano Calvagna, Massimo Bonetti, Pino Insegno, Roberto Ciufoli, Carlo Zampa, Massimo Balzi (Presidente del Comitato Aurora), Luciano Tripodi (Associazione "Contro il Cancro con Amore"), Massimo Piscedda, Ernesto Calisti, Stefano Impallomeni, Stefano Re Cecconi, Alberto Faccini, Felice Pulici, Volfango Patarca, gli Onorevoli Antonio Buonfiglio, Giulio Pelonzi e Alessandro Cochi (Laziali in Campidoglio), Pino Capua, la S.S. Lazio Calcio Femminile (Presidentessa Elisabetta Cortani), Cristiano Bergodi, Roberto Torretta, Ascanio Pacelli, Piero Strabioni (autore del libro "Calcio Romanus Sum"), Alfredo Parisi, Fabio Poli, Fabio Argentini, Giovanni Bertini, Marco Conidi, Francesco Scarcelli.

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giovedì, 03 maggio 2007,14:12

tratto da Repubblica

...A Roma l'autore dello striscione ironico "Mi si è rotto il fax.." è stato diffidato dalla questura: tre anni di Daspo. Tre anni senza stadio. Davvero eccessivo. Voleva solo manifestare il suo dissenso per le lungaggini burocratriche necessarie per "cercare" di portare uno striscione in uno stadio. Pensiero peraltro comune ai molti tifosi. Ma nei suoi confronti sì che è stato usato il pugno duro. Sarebbe meglio usarlo nei confronti dei violenti veri...

Intanto è stata lanciata una petizione online per chiedere l'annullamento di questo provvedimento. Per aderire alla petizione clicca qui.

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martedì, 01 maggio 2007,01:31

 

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